Canal du Midi | Tourisme Occitanie

Turismo in Occitania: vacanze nel sud della Francia

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Canal du Midi

Dal XVII secolo, il Canal du Midi collega Tolosa a Sète, sulla costa del Mediterraneo. Questa opera d'arte unica è stata classificata come patrimonio mondiale dall'Unesco nel 1996, diventando una meta privilegiata del turismo fluviale in Europa.

Lac de Saint Ferréol
Lac de Saint Ferréol

Un'espressione esemplare del genio creativo umano

"Sarà una grande opera di pace, capace di perpetuare la memoria del suo autore nei secoli a venire": Luigi XIV aveva ragione, quel giorno del 1666, quando predisse che il Canal du Midi avrebbe lasciato un segno nella storia. Ha omesso di dire, però, che vedeva in questo un valido modo per privare il re di Spagna delle tasse riscosse nello stretto di Gibilterra, l'unico passaggio allora esistente tra il Mediterraneo e l'Atlantico.
Il prestigio del Canal du Midi avrebbe superato le aspettative reali poiché l'Unesco riconobbe in esso, alcuni secoli dopo, "un'espressione esemplare del genio creativo umano". Scavare un canale tra i due mari era un'idea che era già stata pensata dai romani. Ma nessuno aveva trovato un modo per alimentare quel canale.

Riquet risolse questo problema, rivelando tutto il suo genio. Pensò di incanalare i torrenti della Montagne Noire a sud del Tarn in un bacino di raccolta: il bacino di Saint-Ferréol, oggi Grand Site d'Occitanie. L'acqua fu poi diretta attraverso la pianura del Lauragais fino ai confini di Naurouze, il punto più alto del percorso del canale: qui Riquet creò un bacino comunicante che permise all'acqua di scorrere con regolarità sul versante atlantico da un lato e su quello mediterraneo dall'altro.

Il complesso delle Aux Sources du Canal du Midi è stato classificato Grand Site d'Occitanie.

Pont Canal à Béziers
Pont Canal à Béziers

14 anni di lavori


Ricco borghese nato a Béziers nel 1604, Pierre-Paul Riquet non era un ingegnere ma un esattore delle tasse nella regione della Linguadoca. Modesto, non si vantava della sua rara intelligenza o del suo meraviglioso senso pratico. Colbert, tuttavia, ci aveva visto bene e convinse Luigi XIV a portare avanti con il progetto di Riquet. Il seguito è degno di un romanzo epico.

I 14 anni di lavori, le 328 strutture stradali da costruire lungo il canale, le dispute con gli ingegneri e i finanziatori del Re Sole, l'esaurimento dei fondi reali: nulla impedì a Riquet di realizzare la più sicura delle rotte commerciali. Arrivò al punto di mettere a repentaglio la sua fortuna personale.

Pierre-Paul Riquet morì nel 1680, solo un anno prima dell'inaugurazione dell'opera. Sarà suo figlio Mathias a completare il Canal du Midi, questo tranquillo corso d'acqua dove oggi è così piacevole navigare.

Lo sapevate?

Quando il denaro reale finì, Pierre-Paul Riquet pagò in prima persona gli operai che lavoravano alla costruzione del Canal. Erano circa 12.000, molti di loro erano contadini che vivevano vicino alle strutture stradali. Riquet fu addirittura, in un certo senso, un precursore dei sistemi di protezione sociale, poiché pagava gli operai anche quando erano malati o quando la pioggia impediva i lavori.

Canal du Midi

I numeri della fama

Il Canal du Midi è:
 - 14 anni di lavori, dal 1667 al 1681
- 12.000 operai
 - 250 km di canale scavato dagli uomini
 - 76 km di scavi (scavo della Montagne Noire, scavo della Pianura) per convogliare l'acqua verso il Canal du Midi
- 328 strutture stradali: valichi, ponti, ponti-canali, acquedotti, per non parlare dell'immenso bacino del lago di Saint-Ferréol vicino a Revel (Haute-Garonne)
- 45.000 alberi piantati per sostenere le rive e limitare l'evaporazione dell'acqua del canale.

Statue de Pierre-Paul Riquet à Toulouse

Dove incontrare il creatore del Canal du Midi?

Pierre-Paul Riquet è ancora presente nell'animo degli abitanti dell'Occitania e potrete incrociarlo, incontrarlo, conoscere quest'uomo affascinante in diversi luoghi della nostra regione. L'inventore del Canal du Midi ha infatti la sua statua a Tolosa in cima ai viali Jean Jaurès, ma anche sui viali di Béziers. La sua lapide si trova ai piedi di uno dei pilastri della cattedrale di Saint-Etienne a Tolosa.

Nella campagna di Tolosa, potrete vedere anche il suo castello, a Bonrepos-Riquet, circondato da un magnifico parco dove preparò un modello a grandezza naturale del meccanismo idraulico del suo capolavoro.

Pierre-Paul Riquet ha anche il suo museo, proprio accanto al lago di Saint-Ferréol in Haute-Garonne, il Reservoir. Una tappa  assolutamente da non perdere!

Merita una visita

Da Tolosa, l'idea di Riquet era di utilizzare la Garonna per raggiungere Bordeaux, ma si preferì estendere il Canal du Midi scavando il Canal de Garonne dal 1836 al 1856. Con un totale di 360 km di vie navigabili, i due insieme formano il Canal des Deux Mers.